PROGETTO ANIME RIPARATRICI
Suor Lina (Michelina) Iannuzzi
Cellulare: 333 95 31 599 dalle ore 9 alle 12 e dalle 20 alle 22
Sito ufficiale Atto d’Amore: www.preghiamoperilmondo.org
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GIUGNO 2025
MEDITIAMO SUL FASCINO DI GESÙ E SULLA SUA PERSONALITÀ CHE ESPRIMONO MOLTO BENE LA SUA PASSIONE PER L’UOMO!
Carissime Anime Riparatrici, questa volta vorrei cercare insieme a voi il vero volto di Gesù che si rivela nel Suo temperamento, nelle Sue reazioni, a volte anche forti, ma mai conformate all’ambiente e alla mentalità del popolo: Lui è la Verità e non teme di manifestarla o di rivelarla, anche quando può sembrare scomoda!
Nelle pagine del Vangelo troviamo la Sua figura libera e ardente che si pone sulle strade insegnando con parabole e con esempi di vita vissuta! Gesù cammina consolando, guarendo, amando e quasi tutti capiscono che hanno a che fare con una persona speciale… La gente rimane stupita, si interroga e intanto Lo segue perché il Suo fascino eccezionale coinvolge e non anestetizza quella sana inquietudine che, quando afferra, crea stupore per la novità di quella strada che porta all’audacia perché Gesù̀ è venuto a portare il fuoco sulla terra!
Incontrare Gesù è guardare al Maestro che invita a seguirLo! Bello è capirLo e farsi capire da Lui… direi che è la condizione ideale per lasciarsi guidare. Siamo chiamati a fare nostre le pagine evangeliche per riscoprire il gusto di quel cammino che siamo chiamati a compiere. Gesù quando pronunciò le beatitudini era il Maestro che additava la via con fermezza e convinzione; quando divise il pane tra la folla o curava i malati, quando perdonava con accenti di riconciliazione e sedeva a mensa con i pubblicani, il Suo tono di voce era imperativo e persuasivo, che attirava la gente! Oggi possiamo dire di Gesù che seguirLo fa ridestare in noi quelle potenzialità di energie nascoste, di passione assopita per ogni cosa bella che è venuto a portare!
Il Gesù del Vangelo che chiama e accoglie lo troviamo nelle trame di ogni vicenda umana perché come noi si commuove, si fa vicino a chi soffre e tocca il dolore e la morte, trasformandoli quasi in una lezione di vita! Leggere il Vangelo non ci allontana dalla trama della nostra esistenza, ma ci chiama a riguardare la nostra storia, senza più fuggire da essa!
Accogliamo il nostro Gesù e sentiamoLo parte di noi perché è il nostro Maestro e non sarà più per noi un’astrazione, un’utopia, un’ideologia che non ci appartiene, ma con Lui possiamo acquisire una tale volontà che potrà portarci a un’intesa di progetti, di vocazione che ci coinvolgerà in pienezza!
Aprire i Vangeli è come avere davanti il nostro Gesù che ci fa vedere il Suo Amore in azione… Ed è così che la Sua vita entra nella nostra e il Vangelo viene a toccarci nel profondo, perché Egli è venuto sulla terra a liberare gli oppressi non soltanto per farli sentire bene, ma per mandarli ad agire!
Gesù̀ ha fiducia nel meglio che tutti noi possiamo dare, non si perde in giudizi paralizzanti, non fa calcoli prudenti e davanti alla nostra vulnerabilità ci invita ad assumere impegni appassionati, esortandoci alla sovrabbondanza traboccante del Vangelo perché Gesù è Colui che sovrabbonda nel dono!
Gesù, melodia e fascino che ha cambiato la storia del mondo; genialità divina fatta di sorprese da scuotere nel profondo, aiutaci ad essere
come Tu attendi!
Per esprimere il fascino di Gesù, abbiamo bisogno di un linguaggio creativo con immagini poetiche e potenti per poter gridare al mondo il Suo messaggio evangelico!
Amo soffermarmi sul fascino di Gesù, amo lasciarmi avvolgere dai Suoi gesti, dal Suo sguardo, dalla Sua Parola… Sì, andiamo al Vangelo, alla scuola del Verbo e troveremo la gioia di comunicare con Lui, di trasmetterla perché il Signore è l’Amore che contagia, è l’Amore che incanta e conduce a preparare i granai per il Cielo! Egli ci ha mostrato in vari modi il volto paterno del Padre con la Sua Bontà e Misericordia! Cerchiamo di farGli spazio, di amarLo e ci accorgeremo che è Lui l’Amore liberante… È Lui che ama e mai s’impone, è Lui che non costringe né spegne il lucignolo fumigante, Egli non minaccia castighi perché è l’amabile Maestro che ascolta, protegge e sa riportare a vita nuova!
Ogni Sua Parola, scaturita dalla Sua passione per l’uomo, rimane eternamente viva ed è adatta ad ogni sensibilità e a tutti i tempi della storia umana. Il Suo Amore lo sentiamo comunque vivo e attivo e sa donare sempre leggerezza e accoglienza; infatti: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, troverete ristoro per la vostra vita” (Mt 11,28-30). Gesù, quale fascino irresistibile emanano le Tue parole… Un fascino che spinse la donna del popolo a lasciarsi sfuggire quell’incontenibile grido di lode: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha nutrito!” (Lc 11,27).
Così con stupore leggiamo il brano delle nozze di Cana, dove troviamo il Dio della festa, il Dio dell’Amore e della gioia che danza perché il bene per l’altro si compia! Un Dio felice che sta dalla parte del vino migliore e siede nei banchetti come l’amico di sempre che non tradisce mai! Un Dio che sa accogliere il prezioso profumo di nardo, per donare e condividere quella gioia comune che Lui ama e sa trasmettere!
Sì, dal Figlio di Dio emana un incanto che non porta a fare prediche, ma si pone accanto e dona amicizia, fa sentire il Suo Amore che coinvolge e interpella il cuore della gente, aiutandola a rinascere ad una Vita nuova.
Andiamo a leggere la bellissima pagina di Gesù con la Samaritana (Gv 4,5-42). Egli non giudica, non mette in evidenza il passato sbagliato di una persona; infatti, non parla della convivenza avuta con cinque uomini, non la umilia ma punta su ciò che quella persona può diventare nell’oggi di Dio, facilitato dalla Grazia!
Gesù, il grande Pedagogo dell’uomo… sa dirle solo: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è Colui che ti dice: dammi da bere… l’avresti chiesto da te stesso ed egli ti avrebbe dato acqua viva» (Gv 4, 10). Quell’acqua che simboleggia la Grazia e che non disprezza mai l’umano, ma cerca sempre di valorizzarlo, purificarlo e portarlo ad una pienezza che non prevediamo!
Gesù, l’Amore non amato… che con noi, fragili e peccatori, sa instaurare colloqui di eccellente bontà, di grande dignità e amabilità. E qui il cuore di questa donna viene subito coinvolto, aderisce e lascia che il suo cuore irrompa in quella Sorgente che la renderà capace di coinvolgere gli uomini e le donne di Samaria! Ed è così anche per noi se ci lasciamo attraversare dall’Amore e dal fascino di Gesù che diventano travolgenti e irresistibili, quando la Grazia bussa alla nostra interiorità.
Bello è il Figlio di Dio quando si definisce con inaudita semplicità: “Io sono la luce del mondo!”. E per affermarlo va a convocare la luce, si, questa piccola creatura, ma che aiuta Gesù a rivelarci quanto vuole affermare di sé!
È con noi Colui che non manda mai via nessuno, Colui che mai abbandona, Colui che prova gioia a stare con i figli degli uomini!
Sì, Signore, Tu solo hai il cuore di luce e ci hai fatti per quella luce, per quel respiro che dà sollievo all’anima… Vogliamo imparare da Te, Signore e Tu innamoraci della Tua passione per ogni uomo per diventare
come Te umili e liberi, miti e forti, dolci e fieri con la Tua combattiva tenerezza per tutti gli uomini! Amen
E ancora andiamo a gustare il fascino di Gesù nella parabola del Pastore bello (Gv 10, 11-18); nel Gesù Amico che va a sedersi con i peccatori (Mt 9,10-14); nella pecorella smarrita (Lc 15,4-7). Vi cito solo alcune pagine intense di amore, di finezza d’animo e di nobiltà interiore! Lasciamoci educare dalla tenerezza e dal fascino di Gesù: è un incanto il sapore di vita che emana da tutti i Suoi gesti e da ogni Sua Parola! Tutto questo perché il Signore è gioia, è gaudio, è luce che innalza, pacifica, redime e dona dignità!
È bello per noi, Signore, contemplare la Tua bontà, la Tua maestà e mitezza, perché è in Te tutta la Grazia di Uomo e di Figlio di Dio! È in Te la gioia di affiancare l’uomo per ridonargli perdono e dignità. Donaci la capacità di seguirTi, di amarTi, di lasciarci possedere da Te, o Gesù, che hai tanto amato gli uomini!
Cerchiamo di riconoscere il fascino di Gesù anche quando si sofferma davanti al dolore degli uomini e delle donne del Suo tempo! C’è anche tanto fascino nel Suo sguardo verso Pietro, quando Lo rinnegò tre volte: quello sguardo fu l’àncora su cui Pietro si aggrappò con tutto se stesso e venne salvato! (Lc 22,31-34).
Allo stesso modo folgorò Matteo, il pubblicano ebreo che doveva riscuotere le tasse per conto dei Romani, dimostrandosi nemico del suo popolo: era tutto intento nei suoi affari, ma lo sguardo di Gesù fu più forte del danaro perché lo rese libero e pronto per un’avventura che non gli avrebbe dato più nessun guadagno! Così il fascino di Gesù nello sguardo entusiasta che raggiunse Zaccheo che lo guardava da lontano, incuriosito: “Scendi presto, oggi devo fermarmi a casa tua!” (Lc 19,5). E Zaccheo fu folgorato da queste parole perché scese in fretta dal sicomoro, si avvicinò finalmente a Gesù e fu pieno di gioia! Quale fascino poteva avere quello sguardo, quale attrattiva, quale amore poteva trasmettere se aveva il potere di cambiare i cuori che, pur navigando nel male, cambiavano rotta e si univano alle grandi moltitudini che lo seguivano?
La presenza e il fascino di Gesù sono due alleati che incidono, scuotono, provocano una risposta, inducono a cambiare il proprio modo di essere! Esse raggiungono la profondità dei cuori e sanno donare luce e valore ai nostri giorni perché è Lui il fascino che allieta le coscienze ed è ancora Lui la Parola che scava dentro e dà sapore di vita eterna ai nostri giorni! Troviamo il coraggio di avvicinarci anche noi a Lui ed Egli ci cambierà!
“Gesù, amabile fascino delle genti…” Ricco sempre di una Parola pronunciata con amore e autorità come nessuno aveva mai fatto! “Nessuno ha mai parlato come quest’uomo!” (Gv 7,46). È il fascino e lo stile di vita di Gesù che gli donano un modo di amare che è unico, solenne e irrepetibile! Pensiamo alla Sua straordinaria capacità di empatia, di accoglienza, di comprensione verso le persone in difficoltà… Fascino di Gesù è soprattutto quel Suo propendere verso l’uomo, quel sapersi mettere sempre dalla parte dei più deboli, dei sofferenti; che sa donare quel senso di festa perché pienamente ci rendiamo conto che il Signore ci ama come nessuno al mondo!
Gesù, l’Uomo di tutti gli uomini che chiama alla fede, chiama a seguirlo, a diventare “Buona Notizia!”. Si, Signore, Ti seguiremo e Tu stringi a Te
le anime che Ti cercano, stringi a Te i bambini, i giovani… avvolgi nel Tuo Amore i lontani, i piccoli del Regno e fa’ di essi gli apostoli di oggi e di domani! Vieni, Signore, a far riemergere nella notte del nostro quotidiano quella Tua luce che non s’impone giammai, ma che è capace di risvegliare il meglio di noi stessi!
Oggi più che mai è urgente portare le nostre anime ad un livello alto… spingere perché si torni al Cuore di Cristo per riscoprire e fare nostri i Suoi sentimenti, il Suo stile di vita, la Sua passione per l’uomo! Cerchiamo di assorbire il Vangelo, di farlo nostro; lasciamo che ci vibri dentro, perché è Gesù che parla ancora a chi Lo cerca, a chi Lo segue e parla ai Suoi discepoli di ieri, di oggi, di sempre!
Gesù fascino e incanto della gente! Il Suo passaggio tra la folla, non lasciava mai indifferente nessuno; Egli sapeva scuotere i cuori e ottenere da chi lo ascoltava un salutare risveglio, perché ogni Sua Parola era intrisa di Amore, di compassione, di misericordia per l’uomo! Il segreto delle Sue conquiste era sempre quello sguardo carico di amore verso le folle… Egli si compiaceva dei piccoli e chi Lo seguiva e l’ascoltava lo percepiva molto bene! Il Suo stile era regalare gioia e anche oggi non vuole uomini umiliati, ma uomini regali, nobili, fieri, liberi! Anche quando descrive la distruzione del mondo, ne parla con enfasi: “Quando succederanno queste cose, sollevate la testa, perché la vostra liberazione è vicina!” (Lc 21, 28).
Gesù, Maestro Divino che rimane mite e umile di cuore! I Suoi atteggiamenti assumono un fascino tale che fa di quanti l’ascoltano dei seguaci per il Regno eterno! “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini…” (Mt 4,19): che cosa possono aver capito con queste parole i pescatori di Galilea? Sicuramente non molto, ma l’hanno seguito, si sono fidati ciecamente e hanno lasciato tutto: barche, reti, famiglie, perché la forza, il fascino e la credibilità di Gesù superavano ogni razionalità!
Il Gesù di tutti gli Evangelisti da sempre è un oratore che affascina: dalla Sua voce escono solo parole che consolano o, magari, inquietano; i Suoi discorsi toccano temi altissimi e scendono su eventi quotidiani che tutti possono capire. Parla con libertà, con veemenza e anche con provocazione… (leggere in Lc 11,47-54 i “Guai di Gesù…” lanciati come una sfida fortemente provocatoria).
Gesù fascino e cuore grande! Davanti alla sofferenza si ferma, osserva, prova dolore, piange per le angosce dell’uomo… tocca il lebbroso che è un intoccabile per tutti i suoi contemporanei; riconsegna alla vedova di Naim quell’unico figlio che la morte le aveva strappato, non per farne un’apostola, ma solo per restituirle la sua gioia e la sua pienezza!
Gesù, il vero e fedele Amico, amante di ogni uomo! Egli intercede per noi presso il Padre. Stiamo vivendo un momento in cui La Chiesa e il Vangelo sperimentano momenti difficili… carenza di fede, guerre, divisioni a tutti i livelli, ma abbiamo la certezza che Gesù è alla destra del Padre e la Chiesa, Sposa di Cristo, non conoscerà disfatte, perché Gesù ha detto: “Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa!” (Mt 16,18).
Siamo la vigna del Signore! In ben sei parabole Gesù parla della Sua vigna… la osserva con il Suo sguardo d’Amore, adatta la vite come simbolo di se stesso: “Io sono la vite e voi i tralci…” (Gv 15,5). Il Signore non si arrende neanche davanti a chi Lo tradisce, perché ama assediare il cuore dell’uomo per salvarlo! Gesù non fa altro che presentarci un Dio appassionato, che fa per ciascuno di noi ciò che nessuno potrebbe mai fare! Noi siamo la vigna del Signore, ma al tempo stesso siamo vigna e delusione di Dio! “Che cosa devo fare ancora alla mia vigna, che io non abbia già fatto?” (Is 5,4). Dalla nostra piccola vigna Egli attende segni di bontà, raggi di luce che possano illuminare chi si trova a combattere nelle tenebre che ci circondano!
Carissime anime amate e chiamate da Dio, lasciamoci coinvolgere dal fascino di Gesù che si instaura dentro di noi per diventare sorgente che non sa tacere; fascino che sa vestirci di audacia perché: “Voi siete la luce del mondo e il sale della terra!” (Mt 5,13). Sì, tutto questo noi siamo per Grazia, ma solo aderendo alla Grazia e operando come la Grazia ci suggerisce, riusciremo ad esserlo!
Impariamo a lasciarci afferrare dal fascino di Gesù per poterlo irradiare attraverso il nostro vissuto, la quotidianità fatta di offerta e di amore per la Chiesa e per il mondo! Così vi esorto a lasciarci travolgere dalla preghiera dell’Atto d’Amore, a saperla ripetere instancabilmente perché Gesù l’attende a favore di tutti i popoli!
Mio Dio, Ti amo!
Abbi pietà di noi e del mondo intero!
Grazie per i vostri scritti sempre graditi, essi manifestano l’affetto che ci lega e ci induce a donare al Signore il meglio delle nostre vite! Un grazie particolarissimo va a quanti sostengono quest’opera con la preghiera e con il contributo che permette di arrivare a tutti! Grazie, grazie di cuore e possa il Signore benedire le vostre case e donare il centuplo alle vostre vite e alla vostre famiglie!
Suor Lina Iannuzzi