LE VOSTRE LETTERE 2023
Con gioia riporto in questa pagina alcuni dei vostri scritti, pervenuti nell'anno, dove sento brillare la vostra fede e il vostro amore per il Signore!
Con gioia riporto in questa pagina alcuni dei vostri scritti, pervenuti nell'anno, dove sento brillare la vostra fede e il vostro amore per il Signore!
Meditiamo sull’Incarnazione del Figlio di Dio per ravvivare, riscaldare e irrobustire la nostra fede e il nostro rapporto con il Signore! Usciamo dalla nostra routine quotidiana e lasciamoci avvolgere dalla gioia dell’attesa, dai preparativi, dal fascino che il Mistero del Natale ha per tutti noi che amiamo il Signore!
L’Avvento è un tempo che ci invita a preparare le vie del Signore, a indossare l’abito nuovo della conversione: siamo tutti chiamati ad annunciare che urge intraprendere la strada che rimette in ordine il nostro rapporto con Dio!
La nostra fede dovrebbe portarci non solo a saper dire ECCOMI, ma a saper essere l’ECCOMI di Gesù insieme all’ECCOMI di Maria! Direi che imparare a saper dire ECCOMI è come un passaggio, una conversione che dispone ad essere attivi verso chi ci tende la mano e questo rende attraente non solo la virtù della persona, ma la persona stessa!
L’arte di amare se stessi è l’accettazione di sé, semplicemente per come si è! In noi, creature umane, ci sono tanti limiti, ma essi sono a loro volta benedizioni da cogliere, gestire e rivalutare perché ci rendono umani e ci tolgono l’illusione di essere come Dio: siamo un impasto di virtù e difetti.
O soavissima Maria, Madre di Dio e Madre nostra! Insieme vogliamo cantare in tuo onore, cantare le tue virtù, la tua carità, le tue essenziali parole in un delicato momento delle nozze di Cana: "Non hanno più vino..." e Gesù assecondò il desiderio della Sua Mamma!
Risorgendo Gesù ci investe di una speranza nuova che sentiamo più alta e più viva di qualsiasi speranza, perciò vogliamo seguire la Maddalena nel mattino di Pasqua e osservare tutto il suo trasporto per il Signore che è l’amico, il fratello e lo sposo delle anime che Lo amano!
Così le pagine del Vangelo di questo tempo diventano un macigno, ma Lui, il Gesù della vita, la Parola Incarnata tace, accetta, perdona e invoca: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” (Lc 23, 34). Lui, che con la Sua Parola coinvolgeva e trascinava le folle, nelle Sue ore dolorose non parla più...
Con gioia riporto in questa pagina alcuni dei vostri scritti, pervenuti nell'anno, dove sento brillare la vostra fede e il vostro amore per il Signore!
È l'ora di impegnarci a offrire nelle mani della Vergine Maria quella riparazione che lei stessa chiese a Fatima! È L’ORA DELLA RIPARAZIONE! Ripetiamolo a noi stessi, non rimaniamo indifferenti: oggi più di ieri occorre capire il bisogno e il significato di dover riparare per il male che si compie ovunque; è un’urgenza da avvertire sempre di più! Stringiamoci in un solo intento: amare Dio!