LE VOSTRE LETTERE 2025
Con gioia riporto in questa pagina alcuni dei vostri scritti, pervenuti nell'anno, dove sento brillare la vostra fede e il vostro amore per il Signore!
Con gioia riporto in questa pagina alcuni dei vostri scritti, pervenuti nell'anno, dove sento brillare la vostra fede e il vostro amore per il Signore!
In Quaresima si fa più forte l’invito di Gesù a camminare con Lui, ma noi ci sentiamo di seguirLo? Siamo pronti a rinnegare il nostro orgoglio? Siamo ancora restii ad abbracciare le nostre piccole o grandi croci che la vita presenta o preferiamo continuare a lamentarci? Continueremo a farci vincere dalla pigrizia senza considerare che il tempo non è nostro, non ci appartiene e fugge inesorabilmente?
Osservo da sempre il sasso e tutto le volte che lo guardo ricevo il dono di mettermi in ascolto, perché ogni volta ha qualcosa da dirmi da parte del Signore. La sua presenza è capace di ammonirmi e dal suo linguaggio chiaramente capto: “Rimani al tuo posto e con quello che sei, ama, spendi la tua vita ad amare! Sii disponibile... lasciati prendere da chi ha bisogno di te... costruisci l’edificio dell’amore riparando! Lasciati scaldare dal Sole Divino e quando sarai ben calda, accendi, tra mani capaci, scintille di amore”.
Il nostro Re con noi è piccolo e povero… ha bisogno di tutto… Un Dio mendicante di amore, innamorato di cose semplici, piccole, umili, cose di tutti i giorni che forse ci sfuggono e di cui non riusciamo più a cogliere l’immensa importanza, ma se riusciamo a viverle con consapevolezza e tanto amore, possono essere gradite al Dio vivente e, con Gesù e in Gesù, diventare di grande valore!
Non potremo mai riuscire ad essere dei veri educatori, se il buon Dio non ce ne insegna l’arte e non ci metta in mano le chiavi per saper aprire i cuori, al gusto di migliorare il proprio temperamento e al come “imparare ad imparare” quelle regole di vita che aiutano a formare e a far stare bene.
Ciascuno di noi dovrebbe essere per sé stesso e per gli altri una benedizione di Dio, una lode per il Signore e per la Sua gloria, anche quando ci troviamo a vivere situazioni pesanti…
La preghiera è anche stupore, che, quando si manifesta, ci rende consapevoli di essere stati resi caldi dall’Amore Divino, perché non siamo noi che ci infervoriamo per il Signore, ma è l’azione della Grazia che, sfiorandoci, rende carichi di amore i nostri pensieri e le nostre considerazioni per Lui: sì, non saremmo mai capaci di amare se Gesù per primo non ci amasse!
Il prato… nostro spunto di riflessione! È come sentirsi spinti a meditare, a pensare… a sentire il Signore presente anche nell’erba che cresce, negli stami del fiore… e anche nel petalo, ahimè sgualcito, di una pratolina, come nel gambo spinoso di una rosa… O Signore, dovunque diventi presenza ai nostri occhi e Ti fai presenza per chi Ti cerca!
la bontà che il Signore ha seminato in noi non deve rimanere nei sottofondi del cuore, ma dev’essere quella “Lucerna che non si accende per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere perché tutti possano godere di quella luce”! (Mt 5,15).
Con gioia riporto in questa pagina alcuni dei vostri scritti, pervenuti nell'anno, dove sento brillare la vostra fede e il vostro amore per il Signore!