AMARE SE STESSI… ACCETTANDOCI! – Giugno 2022

PROGETTO ANIME RIPARATRICI

Suor Lina (Michelina) Iannuzzi

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GIUGNO 2022

AMARE SE STESSI… ACCETTANDOCI!

In questo mese di giugno, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, desidero provare a trattare il significato profondo dell’amore verso se stessi…
Con questo tema vorrei che imparassimo a lodare e ringraziare Dio per quello che ha creato in noi con la vita che ci ha donato e, soprattutto, per vivere e impegnarci ad essere quello che il Padre attende da ciascuno di noi secondo il Suo Progetto!

L’amore a se stessi è uno dei Comandamenti più grandi e ce lo sentiamo ripetere tante volte: “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Mt 22,37-40). Un incitamento a considerare l’altro proprio come un altro noi stessi! Non come un fratello, un parente, un amico, ma proprio come me stesso!

Tutto questo è grande e meraviglioso perché siamo stati pensati, amati, creati dal buon Dio e quello che siamo piace al Signore! È questo il fulcro, il motivo fondante per amarsi: non per vanagloria, non per noi stessi o perché ci sentiamo importanti o, tanto meno, perché siamo compiaciuti di quello che siamo, ma unicamente perché concepiti dalla mente di Dio per essere il Suo Capolavoro! Un capolavoro unico, originale, da cui può scaturire, con il Suo aiuto, il Suo Progetto marcato e distinto da tutti gli altri! Il nostro Carlo Acutis ce lo ricorda dicendo: “Non siamo delle fotocopie, ma degli originali!”. Sì, siamo unici e irripetibili, per cui dovremmo essere sempre super impegnati a cercare di aiutare a sviluppare, attraverso la preghiera e l’adesione alla Grazia, quanto il Buon Dio ha ideato per noi!

Amare se stessi… ossia amare l’Arte Divina che troviamo nella nostra persona e nella nostra interiorità… Andiamo a cercare quelle qualità di cui il Signore ci ha fatto dono e scopriremo di quanta bellezza interiore ci ha ornati, nonostante le nostre scelte a volte sbagliate, i difetti che non vengono contrastati abbastanza, le carenze di amore, le mancanze più o meno pesanti fatte proprio a Lui, nostra Bontà Infinita!

L’arte di amare se stessi è l’accettazione di sé, semplicemente per come si è! In noi, creature umane, ci sono tanti limiti, ma essi sono a loro volta benedizioni da cogliere, gestire e rivalutare perché ci rendono umani e ci tolgono l’illusione di essere come Dio: siamo un impasto di virtù e difetti. Accettiamoci per quello che siamo, non rimaniamo ancorati alla sfiducia verso noi stessi, che porta al disamore di sé e alla depressione, ma puntiamo a far fruttare quelle qualità che il Signore a tutti ha donato, perché null’altro noi siamo se non quell’Opera che Dio ha voluto, pensato, creato e amato e con quello che il Signore ha fatto di noi, abbiamo solo il dovere di guardare al positivo per liberamente amarLo e ringraziarLo!

Impariamo a saper coltivare quel sano amore a se stessi e, al tempo stesso, rendiamo grazie al Signore perché per ciascuno di noi ha delle meravigliose aspettative per completare il Suo Progetto… Occorre per questo far fruttare i talenti, le attitudini, le capacità che il buon Dio ci ha donato per saper essere e dare quanto il Padre ha sognato su ciascuno di noi!

A questo punto desidero precisare però che l’amore a se stessi non è una forma egoistica, ma è quel giusto atteggiamento che ci aiuta a valorizzare ciò che siamo, per metterci in gioiosa sintonia e in relazione con l’altro, fino ad accettare i suoi difetti, i suoi limiti ed errori… Se non impariamo ad amare e a rispettare quello che siamo, come possiamo capire, scusare e amare i nostri simili? Se non saremo capaci di perdonare a noi stessi le tante mancanze che commettiamo, come potremo accogliere, amare e perdonare l’altro?

La fede ci dice che ogni cosa creata da Dio racchiude in sé un Suo capolavoro: nel momento in cui ce ne accorgeremo, sempre che la nostra sensibilità ce lo permetta, potremo capire che questo riconoscimento porta non solo ad amare noi stessi, ma anche gli altri, con una lodevole aspirazione, quella di amare Dio e inabissarci in Lui, Datore di vita e di pura gioia!

Ecco, riflettiamo: tutto è un Suo Dono… e noi stessi siamo il grande Dono di Dio! Quindi, amarsi molto per amare maggiormente il Signore, perché nell’economia della Grazia tutto è Amore, tutto è Provvidenza e è dono gratuito! Sì, tutto è un Suo Dono perché il Capolavoro del Padre è anche in ogni disabilità, non solo fisica, e in ogni tipo di sofferenza, anche caratteriale…

Il grande salto di qualità è arrivare a riconoscere e ad accettare “ogni nostra disabilità” e “ogni nostro tipo di sofferenza” perché ci consente di vedere con l’ottica della fede che il tutto accolto e offerto per amore, è sicuramente un valore infinito, che può arricchire il nostro capitale del Cielo!

Amare se stessi… Andiamo a soffermarci e a riflettere sul coraggio stravincente di chi, con convinzione, affronta ogni difficoltà con il fermo proposito di amare tutto, perché estremamente convinto che tutto è Dono…! Amore…! Provvidenza…! Affrontare ogni difficoltà anche quando i doni di Dio, per prepararci la corona di gloria, distruggono, annientano e ci rendono brandelli davanti ai nostri simili… ma Dio è Amore e anche quel brandello percorre la sua strada, arriva ad innalzarsi per diventare preghiera, offerta, riparazione… e nell’annientamento di sé, con Gesù Ostia, tutto accetta, scusa, perdona… per abbracciare meglio anche quanti si trovano sul proprio cammino!

Umanamente parlando siamo portati ad amarci più facilmente quando abbiamo capacità e talenti, quando riceviamo lode, se otteniamo successi e non altrimenti, ma se comprendiamo che cosa vuol dire “Ama il prossimo tuo come te stesso”, sapremo anche che dobbiamo amarci soprattutto quando non saremo capaci di brillare o non riceveremo apprezzamenti, o magari quando saremo disprezzati in famiglia, sui posti di lavoro, nel giro delle nostre amicizie! Tuttavia, se riusciremo con l’aiuto di Dio ad amarci, nonostante la sofferenza che il nostro ego ci comporta, avremo anche la gioiosa opportunità di offrire al Padre perché i granai del Cielo siano colmi!

Amando noi stessi, bello è sentire scaturire in noi un canto d’amore verso Dio Creatore, un canto che vuole raggiungere l’Amore Infinito, il solo che può aiutarci a vedere dal lato positivo cose e persone. Nella morsa del dolore succede che possiamo elevarci o cadere molto in basso, ma se con la grazia di Dio impareremo a vedere tutto e tutti in Dio, anche quello che ci dispiace, questo sarà per noi una marcia in più, qualcosa di amabile perché segnato dal Suo Progetto e dalla Sua Volontà da amare e fare nostra sempre di più! Il dolore potrà anche martellarci dentro, ma amando quel capolavoro di Dio che è in noi, tutto può diventare una pedina di lancio per il Cielo, perché il Signore ci educa, ci forgia continuamente, fino a creare in noi quella tempra necessaria per il Suo Progetto!

Nel comandamento dell’amore sento a largo raggio che il Signore va ripetendo a me e a te: – Ama te stesso prima di amare gli altri – ragion per cui non solo dobbiamo amarci per quello che siamo, ma abbiamo il compito di difendere noi stessi dal nostro orgoglio, dal nostro egoismo, dal nostro “Io” che cerca comunque il suo tornaconto! È una dura lotta, ma bisogna affrontarla con le armi della fede, con il credo che professiamo, con l’arma della preghiera e resistere soprattutto quando in noi può subentrare qualcosa di disordinato!

A questo punto vi lascio, care Anime Riparatrici, un proposito per questo mese di giugno: amare noi stessi fino a preferire di fuggire piuttosto che mancare alla legge dell’Amore! Potrebbe succedere che nel fermarci ci ritroviamo a giudicare il nostro prossimo, ad averne ripugnanza o addirittura capaci di sentirci, o mio Dio, superiori agli altri, unicamente per quanto ci hai donato! Occorre tanto impegno per non sminuire l’Azione di Dio con la nostra natura biasimevole, colpevole, malvagia! Anche questo è un purissimo Dono di Dio che ci accompagna soavemente per non permettere di farci imbrattare ed essere i peggiori! Tuttavia si rimane comunque esposti al vento della tentazione, ma amando noi stessi impareremo a fronteggiarla, a vincerla con l’aiuto della preghiera, dei Sacramenti e soprattutto con la Confessione che va a smascherare il nemico che ce la provoca!

Penso che se c’è il suicidio, il rifugio nella droga, la depressione, lo sbandamento dei ragazzi questo è segno evidente della mancanza di Dio in queste vite, con la conseguenza di non avere imparato il grande valore di amare se stessi… Quanta responsabilità abbiamo nel non aver saputo trasmettere quelle basi per favorire una crescita armoniosa ed equilibrata!

A tutti e a ciascuno sento che il Signore dice: Ama te stesso perché anche questo te stesso, ha dei compiti da svolgere per la mia gloria! Ama e rispetta te stesso e capirai le mie vie e quanto attendo da te. Nessuno può darmi ciò che puoi darmi tu con questo te stesso!

O mio Creatore! Tu ancora crei e nell’umiliazione innalzi e avvinci
a Te, perchè con questo noi stessi possiamo dire: tutto ci è stato
donato perché senza fine possiamo cantare le Tue meraviglie e
la Tua gloria in noi e intorno a noi.

A Te Vergine Immacolata chiediamo che quello che siamo non sia
di inciampo per nessuno, ma serva unicamente per favorire il
Regno di Dio!

Carissime Anime Riparatrici che sapete accogliere quanto di bello vi viene detto per la gloria di Dio, spero che questa tematica aiuti a capire meglio chi siamo e ci porti a completare il Progetto che il Signore ha ideato su di noi, ma soprattutto ci aiuti ad educare e a temprare figli e nipoti alla stima di quanto il buon Dio ha predisposto per loro.

Ringrazio quelle Anime Riparatrici che sanno farsi carico delle spese che comunque ci sono per spedire la meditazione! Oggi tutto ha un costo in aumento ed anche la gestione del computer, della stampante e le spese di affrancatura vanno maggiormente a incidere! Il Signore ci aiuti sempre con la Sua Provvidenza!
Vi abbraccio con i migliori auguri per l’estate perché sia serena e ci porti a cercare il Signore, Faro sempre acceso per le nostre vite!

Suor Lina Iannuzzi

 

P.S.

Diffondere la spiritualità riparatrice è un’opera meritoria. Insieme stiamo donando un nuovo respiro per un mondo migliore. Ecco come si può contribuire per sostenere le spese attraverso
– C/C Postale n. 1022874398, intestato a:
Casa di Formazione Religiosa Socio Educativa
Istituto Suore S. Marcellina
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LE VOSTRE LETTERE

DA ANNA MARIA S.: – Gloria, Ave, insieme ad una particolare richiesta alla nostra Madre Celeste perché i cuori di tutte le mamme di questa terra, così devastata, possano aprirsi a lei, Madre per eccellenza, e donare ai propri figli l’amore per Maria Santissima. Anche a lei, Suor Lina, mamma spirituale di molti giovani e non, Un abbraccio in questa ricorrenza così importante oggi, Festa della mamma!

DA ROSA R.: – Abbiamo tanto bisogno noi, ancora pellegrini sulla terra, di una Mamma come Maria che ci indica la strada da seguire, che ci conforta nelle tempeste della vita, che ci rassicura quando ci assalgono le paure. È lei Maria, la nostra Mamma che ci offre il Suo aiuto e non ci delude. Dobbiamo cercarla sempre anche quando siamo nella gioia per renderla partecipe della nostra felicità, perché la sua materna presenza renderà tutto più bello e la gioia sarà piena! Mamma Maria, se dovessimo in qualche modo essere figli ingrati, tu continua ad essere sempre la Mamma nostra; senza di te possiamo essere solo tristi! Imprimi nei nostri cuori il tuo amore di Mamma e noi risponderemo con amore di figli!

DA GRAZIA L.: – Grazie per la bellissima Sinfonia di lode alla Vergine Maria, una preghiera che è quasi un nuovo Inno Akathistos. Ave Vergine e Sposa!

DA ERINA P.: – Stupenda la rosa, una delle tante manifestazioni della Grandezza di Dio! La Sua Santa presenza possa palesarsi nell’Animo di ciascuno di noi ed in ogni pensiero, parola ed azione darne manifestazione!

DA TINA G.: – Grazie! Questa lode alla nostra Mamma Celeste ci dà pace, gioia, speranza. Come disse Dante: “Se di speranza fontana vivace…”

DA OMBRETTA D.: – Regina e Madre nostra, aiutaci tu in questo mondo sconvolto da tanta bruttura. Tu Stella del mare risplendi su questo travagliato mondo. Ci affidiamo a te.

DA FRANCESCA C.: – Grazie, cara Suor Lina per questa Sinfonia di Lode alla Vergine Maria che ci ha regalato! Non poteva usare termini migliori di quelli che ha usato per rivolgersi alla Nostra Madre Celeste… parole che ce la fanno apparire in tutto il suo splendore, lo stesso che folgorò Santa Bernadette che rimase estasiata dalla sua bellezza. Il suo amore per Maria è evidente in tutto ciò che scrive e nel pregare il Manto a Maria che, in questi ultimi mesi, abbiamo fatto con più solerzia, con l’intenzione di riparare le tante offese che denigrano Gesù e soprattutto per coloro che fanno guerra senza fermarsi mai. Non stanchiamoci di pregare il Manto! Continuiamo a pregarlo!

DA MARIA TERESA R.: – La tua lode a Maria giunge come una brezza leggera di Maggio in questi giorni bui! Ci hai ricordato che abbiamo una Madre onnipotente per grazia e sotto il suo Manto nulla possiamo temere. Questa meditazione è un piccolo trattato di devozione a Maria! Come sempre lo Spirito Santo ti suggerisce! Grazie!

DA SARA P.: – Maria, Madre nostra, il nostro Papa ti ha affidato la Russia e l’Ucraina, fa’ che sia pace fra loro e pace nel mondo!

DA MARIA CRISTINA P.: – Suor Lina carissima, nella riflessione di Maggio le tue parole si snodano delicate e soavi per offrire alla Mamma la rosa del tuo saldo, indefesso amore per lei e a noi l’accorato invito alla costante preghiera, affinché nessun’anima vada perduta! Ci hai donato una testimonianza struggente, simile ad un tocco di cielo che con armonioso vigore ci rincuora e sostiene in questo penosissimo periodo storico senza pace. Grazie, grazie di cuore.
Credo che noi, Anime Riparatrici, se avvertissimo la necessità del tuo pensiero sempre coinvolgente, forse con Gesù e in Gesù, possiamo portare frutto! Fai bene anche a ricordarci che alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà! Che il Signore in ogni istante ti benedica.