RISORGERE A NUOVA VITA – Pasqua 2017

PROGETTO ANIME RIPARATRICI

Suor Lina (Michelina) Iannuzzi

Cellulare: 333 95 31 599 dalle ore 9 alle 12 e dalle 20 alle 22

Sito ufficiale Atto d’Amore: www.preghiamoperilmondo.org

E-mail: preghiamoperilmondo@yahoo.it suorlina@preghiamoperilmondo.org

Santa Pasqua 2017

Risorto è il Signore!

Gesù, il Risorto è con noi,
il Dio della mia vita, del mio giubilo, del mio canto! (cf Sal 48)

Grande è il Tuo Nome, Signore, su tutta la terra: lo proclamano i piccoli fiori del campo, lo gridano il canto degli uccelli, usignoli del creato, che donano a Dio il loro canto sin dalle prime ore del mattino. Essi raccontano l’ineffabile Tuo Amore per tutti noi. Dio, Pedagogo dell’uomo, Artefice di ogni cosa creata, Scultore del bello, sublime Spettacolo in ogni creatura… Dovunque vedo scritto a caratteri cubitali la Tua grandezza e il Tuo Amore eterno per noi! Le stelle narrano nel firmamento la Tua grandezza, o Dio, mentre la luce del giorno sa dirci: Egli è l’Altissimo, è l’AMORE, è la gioia di chi Lo ama, di chi Lo incontra, di chi crede in Lui! Dio, Verità e Vita di chi si converte a Te! Grande è il Tuo Nome, su tutta la terra… Tu il mio sublime Spettacolo in ogni cosa creata… A Te grido il nulla che sono e il tutto che mi doni! Anche il buio della notte è bello ed è sacro per me e mi sussurra piano, con il suo silenzio e con il suo chiarore: Tutto ha fatto con sapienza e Amore! (cf Sal 135,1-9).

RISURREZIONE! Siamo tutti chiamati a risorgere con Gesù e ad essere quelle “nuove creature” che la Chiesa e il mondo attendono! Il Signore chiama a una vera conversione per farci gustare una VITA NUOVA, con orizzonti aperti… vasti… ricchi di entusiasmo umano; orizzonti in cui c’è un unico desiderio: essere vivi nel dono di noi stessi in famiglia e sul lavoro, in casa e altrove, perché è importante essere “persone pasquali”, cioè persone che portano nell’intimo i segni della fraternità, della festa pasquale che è la speranza cristiana! “Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui” (cf Rm 6,8).

RISORGERE… ma per risorgere davvero bisogna innanzi tutto morire a se stessi, morire al proprio “io”, morire ai propri punti di vista… perché proprio morendo a noi stessi possiamo far emergere la nuova creatura. In questo modo sarà facile offrire all’altro il volto della gioia… della gratuità perché ciascuno di noi è un dono e tutti godiamo del dono che l’altro rappresenta! 

Anime Riparatrici, sì, ma uguali a persone risorte che aiutano a risorgere chi è nella difficoltà!

RISORGERE può sembrare una parola magica, ma non c’è magia; c’è solo una forte volontà che vuole imparare a vivere da figlio di Dio.

RISORGERE… è combattere il nostro peccato con l’amore; certo è una dura battaglia che continua nel tempo, ma bisogna vincerla, perché il vivere da risorti dev’essere più forte dei nostri limiti umani!
Cos’è la risurrezione di un cuore? È l’aurora interiore che annuncia il giorno, in cui zampilla in noi l’amore per il Signore, anche se ci troviamo a vivere momenti duri che la vita non risparmia a nessuno! È l’alba del nostro intimo che ci dice: “Tutto posso in Colui che mi dà la forza!” (cf Fil 4,13).
Risorgere nell’intimo è un dono da cogliere, uno stile di vita che ci è donato, perché vogliamo essere un canto di festa che vuole inneggiare al Signore della vita e di ogni risurrezione!

RISORGERE… è rispondere alla Grazia, è spenderci e sentirci responsabili dell’altro! Quando mi trovo davanti a chi faccio fatica ad accettare, mi domando: “Che cosa sto facendo per questa persona?”. È un semplice interrogativo la cui risposta può diventare anche preghiera, intercessione, carità, sacrificio da offrire, perché il Signore ci spalanchi il cuore!

Invochiamo il Signore Risorto perché ci aiuti a saper essere semi d’amore… disponibili con la parola e con la vita ad avere nel cuore e sulle labbra il canto della gioia, del “Grazie” e della festa pasquale! 

Cerchiamo di avere nell’anima parole di vita che seminino amore… gesti che raccontino l’amore che ci spinge verso l’altro… empatia che narra la nostra preghiera per chi sta vivendo un momento particolare o una situazione difficile.

La nostra piccola vigna ha bisogno di modellarsi sullo stile di Gesù, sulla Sua inebriante accoglienza che sa sfociare nel perdono e nel gaudio di Gesù Risorto e vivo per noi! Gesù, il grande Pedagogo dell’umanità. Egli osserva colui che gli si avvicina, lo avvolge con lo sguardo, lo plasma con il Suo Amore e la persona che Gli è di fronte si sente a casa, a suo agio; capita e condotta dal Suo Amore che accoglie e redime!

Bellissimo l’incontro di Gesù con Zaccheo (cf Lc 19, 1-10), una persona che amava il denaro e non aveva scrupoli quando s’impadroniva dei beni altrui… Gesù lo vede su un albero poiché, piccolo di statura, aveva escogitato questo mezzo per poter vedere quel Maestro che insegnava cose nuove. Gesù lo guarda e con tono di festa gli dice: “Zaccheo, scendi giù, perché oggi devo fermarmi a casa tua!”. Ecco lo stile di Gesù: uno stile libero, ricco di empatia, di amicizia, di accoglienza senza calcoli umani… Non giudica, non condanna, non umilia… Egli sa andare direttamente al cuore della persona e andare al cuore vuol dire amare, trattarsi da amici, vuol dire amarsi… “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (cf Gv 15,12).

Gesù cerca Zaccheo non per fare notizia, ma per il (Suo) grande bisogno che Gli urgeva dentro. Egli ha un fuoco da portare sulla terra e questo fuoco lo porta a cercare quella pecora che è fuori dall’ovile!

Gesù, AMORE che avvolge e coinvolge l’uomo… IncontrarTi è sentire che siamo amati da Te, perciò dobbiamo risorgere con Te se vogliamo avere vesti candide, rettitudine di pensiero, carità operosa, parole che profumano del Tuo Vangelo!
Aiutaci, Signore, ad essere testimoni del Tuo Amore e della Tua fedeltà, insegnaci a far capire che siamo conosciuti e amati da Te sin dal grembo materno! E intanto che attendi la nostra conversione, Tu stabilisci alleanze, entri in comunione con noi per portare la nostra anima a una stabilità, a perseverare nella fede, che dovrà darci una corona incorruttibile, perché chiunque crede sarà salvato? (cf Gv 3,16).

Chiediamo al Risorto il dono della fedeltà, perché siamo amati, eletti dal Suo Amore e, se rimaniamo saldi nella fede, Egli diventerà la nostra Luce, la nostra risurrezione, la nostra stella polare che saprà portarci al banchetto del Regno!

Gesù prima del suo Sacrificio ci ha riempiti della Sua beatitudine e noi dobbiamo lasciarci investire, perché trabocchi dal nostro modo di essere e dal nostro modo di fare… In che modo? Ascoltiamo con amore chi ci parla, perché chi ama sa parlare al cuore di chi gli sta parlando! Impariamo a non giudicare, a coprire il difetto altrui, a scusare le intenzioni che non conosciamo e sarà festa nel nostro cuore, perché “Solo la carità può cambiare completamente l’uomo!” (San Francesco).

Cerchiamo di essere piccoli focolari di carità verso il Signore, verso la nostra famiglia, verso i figli di Dio, sempre certi che questo fuoco accende lampade di gioia…
Andiamo ad accendere la nostra lampada, perché possa emanare una luce gioiosa e se cerchiamo di accendere il nostro cuore, tenendo viva la nostra brace interiore, noi vivremo quella carità che “tutto scusa, tutto copre, tutto sopporta!” (cf 1Cor 13,7).

Anche in questa Pasqua sento il bisogno di donarTi,
Signore, il canto della natura in festa…
Questo grande miracolo che si perpetua nei secoli
non può essere trascurato! Ti vediamo, nella
meravigliosa luce del tramonto… nei soffusi colori
del crepuscolo… nel sacro buio della notte …
nell’esplosiva alba che c’introduce nel nuovo giorno…
Tutto è un morire e un risorgere, un fascino senza
fine che c’innamora di Te, Artefice di ogni notte,
di ogni aurora, di ogni morte, di ogni resurrezione…!
Aiutaci, Signore ad amarTi, a cercarTi, Dio dell’Amore,
Dio che hai creato l’universo, perché tutto è Tuo Dono
e abbiamo il compito di crederci e di ringraziarTi.
Donaci di saper osservare i vasti panorami che
rallegrano il cuore degli uomini…
Fa che il nostro canto diventi un “Grazie” continuo,
che si fa preghiera per la Chiesa e per il mondo!
Donaci i Doni dello Spirito e i nostri giorni si
arricchiranno di Sapienza: capiremo dove portano
i sentieri tortuosi della vita e ci accorgeremo che
accanto al nostro viaggio terrenoci sei Tu, Risorto
e vivo per noi che ci conduci a librarci
negli spazi della Tua Infinita Misericordia!

Carissime Anime Riparatrici, “Con stilo di scriba veloce” Suor Lina vi dice: “Vi voglio bene!” Vorrei che il mio augurio vi arrivasse come un abbraccio, una stretta di mano, una carezza… Vorrei dirvelo con uno sguardo profondo, capace di avvolgervi e farvi sentire che siete nel mio cuore e nella mia preghiera. Vorrei essere una piccola lucina che cammina con voi sulla strada intrapresa che porta al Signore delle nostre vite!
Preghiamo la Vergine Maria perché ci tolga dall’anima quell’erbaccia che ostruisce la nostra salita verso il monte delle Beatitudini, che è il luogo del perdono, dell’accoglienza, della festa pasquale, dell’amore per Dio e per i nostri fratelli da amare e servire con spirito davvero evangelico. Auguri!, e sia per tutti noi la festa in cui risuoni il tripudio di campane che caratterizza la Pasqua del Signore!

Suor Lina Iannuzzi